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Lingua italiana L2 e stranieri in classe

La ricerca, gli studi avanzati di apprendimento a distanza, le applicazioni informatiche all'insegnamento delle lingue, la creazione di nuovi prodotti multimediali con versioni sempre più sofisticate, le "nuove" metodologie glottodidattiche. Vi presentiamo quanto di meglio e di nuovo si fa in Italia e all'Estero.

Si sono costruiti ipertesti in rete per le abilità linguistiche e l'apprendimento "libero" della lingua italiana attraverso il più grande ipertesto esistente. Dopo una lunga osservazione e riflessione, il risultato di questo aggiornamento è una grande quantità di documenti con ricchi e preziosi suggerimenti che affiancheranno quelli già inseriti in questi due anni della rubrica.

Le istituzioni sono presenti al dibattito della lingua e del suo futuro.
Chi non ricorda il Manifesto della lingua italiana. Alla Camera si sta dibattendo sull'ufficialità per la lingua italiana. Si ma... quale lingua italiana è ufficiale? Il dibattito è sicuramente interessante.

Gli studi sull'educazione interculturale pongono l'accento sulla possibile professione di "Mediatore Culturale" cercando una definizione, uno spazio e una competenza che sembra sfuggire ad un incasellamento. Si attinge dalle esperienze sia in campo internazionale che nazionale.

I Lettori universitari sono ancora dei "Tecnici" dell'insegnamento! Nelle scuole non c'è ancora una programmazione specifica e mirata sul campo nazionale per la lingua italiana L2! Però la richiesta di informazione e di formazione sono cresciute a dismisura. Sono stati creati una miriade di progetti.

Dall'Estero gli italiani chiedono più contatto con l'Italia e più facilità di comunicazione e interazione. Il sito del Ministero degli italiani all'estero è ancora in fase di costruzione. Intanto il ministro Tremaglia sta pensando ad un incontro con i 20000 missionari italiani in tutto il mondo.

L'Italia, gli italiani e l'italianità. Una certa idea che circola nel mondo, sempre più attraente, sempre più richiesta e sempre più amata. 
Noi, che siamo dentro la geografia del fantastico collettivo, non possiamo solo contemplare la siepe leopardiana. La nostra cultura, la nostra fantasia, i nostri colori e i nostri sapori sono una eredità da promuovere, da difendere con idee valide. E queste, certo, non ci sono mai mancate e non ci mancano.

Dott.ssa Nunzia Latini
Master in didattica e promozione della lingua e della cultura italiane,
Master in lifelong learning e Tecnologie dell'insegnamento,
Esperto linguistico

agosto 2002


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